Sogno molto. Tanto. Troppo. E a furia di sognare, poi, perdo il contatto con la realtà. E mi ci schianto quando riatterro. Vorrei disperatamente essere più superficiale, più frivola, meno propensa ai malanni del cuore. Ma ogni tanto, poi, mi dico che, forse, sono più fortunata io; anche quando ci sto male, anche quando piango e mi ripeto che tanto si sistemerà tutto. Forse sono sul serio fortunata. Perché mi meraviglio ancora guardando i castelli di sabbia. Perché ho ancora la forza di credere che, forse, starei peggio se smettessi di cercare il buono ovunque. Forse starei peggio se smettessi di credere che il meglio arriva, prima o poi.!