Si, ci ho pensato in passato e ci penso continuamente: mi piace anche l’ idea di far perdere le mie tracce e di sparire,libera viaggiatrice e pensatrice.
Il massimo del mio pensiero errante era la possibilità di vivere su una barca e di solcare ogni mare e poi fermarmi, per quanto mi piacesse ed in base alle relazioni umane che avessi stabilito, in ogni porto.
Sogni, sogni… piace sognare e forse è proprio questa creativa forma di pensiero che ci rende leggera l’ esistenza… e poi sorgono dei vincoli ( che, in fondo in fondo, sempre noi ci creiamo) per rimanere dove siamo: la famiglia, il lavoro, la casa, la salute, l’ età che si matura, le paure… eh già le paure !.