Ieri mattina sono andata a farmi un giro al mercato.Era una bella giornata di sole e quindi c’era molta gente,non mancavano i bambini che piangevano per la noia o perchè volevano un giocattolo….C’era un venditore ambulante di giocattoli che urlava ogni volta che passava un mamma con un bambino:chiang ca a mam tu catt!e il bambino piangeva a comando😀 …Questo mi ha fatto ricordare quando ero piccola e sotto il balcone di casa mia, passava il carretto dei gelati o delle caramelle,  urlando :Chiangìte piccinne c’a mamma v’accatte… era l’inizio della frase tipica dei venditori ambulanti che gironzolavano per le vie,  per vendere la loro merce. Ognuno aveva il suo grido, unico e riconoscibile. Il grido comune a tutti era .. chiangite  piccinne... Storico perché io lo ricordo da sempre, sempre lo stesso grido, A maggio durante la festa di San Cataldo….L’ambulante aveva  sempre in mano un palloncino o una girandola …appena passava una mamma col passeggino, mentre la mamma,  chiacchierava e  passeggiava  tranquillamente,   lui metteva il palloncino o la girandola in mano al bambino…Appena la mamma se ne accorgeva, toglieva il giocattolo dalle mani del bambino e, credendo sia stato il figlio ad agguantarlo,  lo restituiva al venditore scusandosi; ma cosa succedeva nel frattempo? Il bambino, privato del giocattolo e rimproverato suo malgrado, cominciava a piangere e a scalpitare e…. la mamma si vedeva costretta ad acquistare il palloncino …E così tutti erano felici e contenti…Il piccolino aveva il suo giocattolo Il venditore aveva il suo guadagno,la mamma poteva continuare a girare tranquillamente tra le bancarelle della festa …