La Settimana Santa  a Taranto(la mia amata città) è animata da riti cattolici antichi, che da tre secoli si tramandano inalterati e ancora oggi coinvolgono dal profondo dell’anima la città intera. I riti cominciano la Domenica delle Palme con un asta durante la quale i confratelli delle due congraghe si aggiudicano l’onore di portare in  processione le pesanti statue.. iI momento culminante si raggiunge con le tradizionali processioni dell’Addolorata (il Giovedì Santo) e dei Misteri (il Venerdì Santo) che sono una delle tracce della dominazione spagnola nell’Italia del sud. I confratelli sfilano lentamente  fino al’alba  col capo coperto da un cappuccio, i piedi scalzi,trascinando le statue della Vergine Addolorata,del Cristo Morto. Il passaggio de corteo religioso fra due ali di folla è accompagnato da una musica intensa e solenne….la mattina del Sabato Santo, nelle ore successive le manifestazioni si sospendono, è il momento della tristezza e della meditazione per la morte di Cristo. A mezzanotte, le campane delle chiese annunciano che Cristo è risorto. E’ l’annuncio pasquale che rimuove l’atmosfera penitenziale ponendo fine ai riti della Settimana Santa..La Settimana Santa ha il potere di trasformare la città di Taranto. Devozione, religiosità, tradizioni popolari si fondono conferendo alla città un aspetto particolare di cui tutti i tarantini sono fieri.