Si è sempre alla ricerca del piacere e sopratutto lo si cerca su internet. L’utente si è fatto più esigente. Vuole il sesso forte, bizzarro, promiscuo. Una volta il pubblico lo si poteva ingannare. Non era abituato a questo tipo di messaggi. Adesso si è fatto attento. L’alone del “proibito”  impreziosisce pratiche e parole. Termini come Bondage, Piercing, Pissing, Fetish, Clinique, Scaring, Branding, fanno correre brividi di timore e piacere nella schiena di molti….personalmente non sapevo nemmeno l’esistenza di queste parole prima di documentarmi su internet. Il popolo del sesso estremo cresce, si sposta,  compulsa  la rete…e tanti si allontanano dalla vita reale. Ci sono gli “intenditori”. Gli devi dare un sesso-verità, un sesso che ecciti e realizzi le fantasie  magari inconfessate e inconfessabili che ciascuno si porta dietro. Il corpo della donna non è più uno spazio sacro segreto. Il sesso non è più misterioso rituale e incantesimo, non più regno della contraddizione e dell’ambivalenza. La volgarità del porno si specchia nella volgarità del quotidiano.Ci espropriamo persino della nostra parte più privata: anche la sessualità, il privato più intimo, è diventato pubblico. Dunque, viene meno ogni intensità di relazione. Quale amore, allora? Come amare? Ma soprattutto: quale società abbiamo costruito?

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