Nel mio ultimo posto (eh che minchio)” ho scritto gli utenti di questa casa famiglia” e qualche blogger mi ha chiesto, perchè avessi usato questo termine. Qualche anno fa,ho frequentato un corso di assistente domiciliare e dei servizi tutelari.Dopo tanti  anni sono ritornata sui banchi scuola, superando a pieni voti l’esame. Il mio diploma di educatrice mi ha dato la possibilità di entrare a far parte di  due strutture chiamate casa famiglia.Una era per ragazzi minorenni estracomunitari dove  ho fatto solo  volontariato,l’altra sempre vicino  era per mamme con figli in condizioni disagiate.E’ stata un esperienza indimenticabile; dove riesci a dare il meglio di te e ricevi amore ,simpatia e gratitudine per il lavoro svolto bene… Nonostante le difficoltà di ognuno, emerge in ogni angolo tanta voglia di vivere e di non arrendersi anche quando la vita sembra che ti dia le spalle… Era  bellissimo vedere tutti sorridere e allora mi si riempiva il cuore di gioia, quando poi  mi abbracciavano, capivo il bene che stavo facendo per loro ma anche per me, perché poter aiutare le altre persone e renderle felici così con poco, mi faceva provare una sensazione di gioia  oltre ad essere una bella soddisfazione! Non è durato molto il mio lavoro e non per colpa mia . Tutti hanno pianto quando sono andata via,eccerto con me si divertivano molto,li facevo giocare  cantare e ballare ma, solo se avevano rispettato delle regole secondo i criteri della casa. Anche ,dopo essermene  andata ogni tanto passavo  a salutarli  portando ai bambini caramelle e qualche pensierino…Ho vissuto un’esperienza che mi ha permesso di riflettere sull’importanza della vita ! Ho voluto condividere con voi questo ricordo e  questa foto dove si vede solo una parte di utenti  con i loro bei  sorrisi.Indovinate chi è la  pazza che ride? comunità

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