Che bei ricordi che ho del giorno della festa del papà. Eravamo piccoli io e miei due fratelli.  Ricordo che il 19 marzo anche se il mio papà lavorava fino a sera nella grande mamma come veniva chiamata a quei tempi ( L’ ITALSIDER  )noi lo aspettavamo per cenare assieme ed eravamo ansiosi che lui si accorgesse delle nostre letterine sotto il suo piatto…Furbo, le aveva già notate, sorrideva ma continuava a mangiare facendo finta di nulla …si conludeva la cena con un tipico dolce di San Giuseppe(la zeppola) un dolce fatto di pasta bignè, fritta o al forno con sopra un ricciolo di crema e un amarena. Ed ecco che arriva il momento tanto aspettato; la letture delle nostre letterine della festa del papà…si riempivano gli occhi di lacrime e  ci   ringraziava dandoci un bacio. Ricordo che ogni anno il 19 marzo trasmettevano in tv lo  zecchino d’oro,impazzivo per il mago zurlì e mi piaceva molto  l’insegnante del coro…Un altra usanza era quella che tutti i bimbi scendevano giù al parco per accendere il falò, un piccolo fuoco acceso con qualche sedia rotta. Senza sapere mai  il vero significato di questo fuoco ma, ai bambini poco importa…era festa per tutti!

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TANTI AUGURI A TUTTI I PAPA’

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