Ma a cosa servivano  le favole di una volta?…..è tutto un inganno . Si tratta di un’evoluzione di ruolo, attiva o passiva che sia, che vede le eroine delle favole di volta in volta fiorire di qualche nuovo concetto sociale a seconda dell’occhio di chi le analizza. Se da una parte c’è chi le ritiene semplici protagoniste di favole d’altri tempi, dall’altra c’è chi dismette i panni dell’ingenuità e infierisce con uno sguardo fin troppo disincantato, cercando messaggi forse anche la dove non ce ne sarebbero.Se 20 anni fa Ariel desiderava diventare umana e poter camminare sulla Terra, pensando così di migliorare la sua vita, non significa necessariamente che le ragazzine di oggi dovrebbero andare dal chirurgo plastico per redersi più piacevoli o anche prostituirsi per rendersi la vita più facile, per comprarsi tutto ciò che desiderano.
Seguendo lo stesso principio a questo punto sarebbero da eliminare anche i Puffi dal panorama mediatico, dato che Puffetta non appare certo come un fulgido esempio di donna autonoma ed emancipata….anzi!

Ma volendo, gli esempi SULLE PRINCIPESSE DISNEY potrebbero essere infiniti:

Biancaneve che sgobba per i nani….cavolo

Cenerentola che scavalca la scala sociale solo perchè è bella….eh già

Belle che si innamora del suo tiranno e si lascia maltrattare….spesso succede nella realtà

In poche parole viste da questa angolazione…..” sono autentici mostri moderni”…O NO?

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