Sistemando dei vecchi libri  ho trovato un fotoromanzo superstite e mi ha riportata indietro con il tempo.Quando avevo 12 anni o poco più , non si usava a noi ragazzi dare i soldi della paghetta settimanale.
Non esisteva il cellulare, quindi neanche i soldi per la ricarica, si qualche volta il cinema..ma nente di più.
Però qualcosa per chiedere soldi sempre c’era.
In quel tempo ( ??? )compravamo i FOTOROMANZI.Per me quel tempo era pulito, fatto di letture ..lo so, qualcuno mi potrà giudicare sciocca, ma non avevo grilli per la testa, non volevo fare la velina..l’unico lusso era quello di sognare.
Ora visto che qui bazzicano tante donne della mia età…ditemi c’è qualcuna che almeno una volta non li ha letti, se pur dal parrucchiere.
Ero una vera patita dei fotoromanzi…aspettavo con ansia le uscite , la casa editrice era la Lancio, che poi pur di far spendere soldi non è che faceva un solo fotoromanzo , ma erano se non sbaglio ben 12 collane.
E ditemi quello che volete..ma io ho sognato!
Voglio ricordare un bellissimo uomo, Franco Gasparri che tra gli anni 70-80 era  famosissimo come divo dei fotoromanzi  (non solo per me ma per molte donne) èstato il primo amore ,quell’uomo rappresentava l’icona maschile da desiderare.
Collezionavo tutti i Lanciostory che lo ritraevano , avevo un album pieno delle sue foto ritagliate da giornali che tenevo sul comodino,  e ricordo la scoperta e la nuova consapevolezza di cosa significasse l’attrazione verso un uomo.
Franco era un uomo stupendo,possedeva uno sguardo magnetico, un connubio di mascolinità e dolcezza che smuoveva , per me, corde nuove. Leggendo i fotoromanzi imparavo in cosa consistesse quella strana cosa detta amore.
In bagno c’era la fila ( uno solo bagno ed una lotta continua con il resto della famiglia )…ma che mi fregava..io ero con Franco…
A letto il mio riposo pomeridiano era con Franco.
E mentre studiavo, sotto i libri c’era nascosto Franco. ( ma cmq non ho mai trascurato la scuola ).
In diversi anni avevo raccolto  kg di fotoromanzi, e guai a chi me li toccava…se li davo in prestito, chiedevo in pegno una firma, come le biblioteche.
Poi dopo tanto accumulare..li presi un giorno e dissi , basta sognare..e fu anche difficile andarli a buttare, perché dovetti andare direttamente alla discarica per lo smaltimento.Non lo dimenticheremo mai, per la sua bellezza unica e perchè ci fa ricordare un tempo spensierato della nostra vita.
Ero e lo sono ancora una sognatrice.

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