Se sei stato un bambino prima degli anni 70, conme hai fatto a sopravvivere?…
Da bambini,andavamo in macchina senza cinture di sicurezza,nè airbags.
I nostri lettini erano pitturati con brillanti colori al piombo..
Non c’erano tappi di sicurezza sui flaconi dei medicinali,nè sui cassetti,nè sulle porte.
Quando andavamo in bici, non avevamo il casco,protezioni per i gomiti o le ginocchia.Uscivamo a giocare alla sola condizione di ritornare per l’ora di pranzo o cena.Prendevamo le nostre bici o camminavamo fino a casa dei nostri amici,suonavamo e andavamo a giocare..non inviavamo un trillo su MSN.
Giocavamo con delle pietre anzi le 5 pietre,delle palle da tennis,a nascondino,a pallone, a palla prigioniera, con le bambole, con le macchinine..non con i sims o su second life..come gioca adesso mio figlio. Avevamo giocattoli in plastica che non rispettavano le norme CE.
Giocavamo a guardie e ladri,ricordo poi  i miei fratelli avevano la fionda e giocavano anche con  i petardi, ma non hanno mai dato fuoco alle macchine o tirato sassi in autostrada..avevamo rispetto e anche paura delle cose alrtui.
Non avevamo la playstation,mp3,nientendo64,xbox, canali di tv satellitare, video giochi, cineprese, suono “surrounds”computer, chat,internet, facebook e cellulari…non mandavamo sms,mms ma scrivevamo biglietti, cartoline, lettere e avevamo amici veri…
I nostri amici si chiamavano Piero,Gianni,Silvia,Lucia, Renata,Fabio…e non Sam31,Labella75, Slupxxx., il drago oppure opium……..bevevamo l’acqua del rubinetto del giardino o da dove si trovava, finchè non avevamo più sete..non avevamo le bottigliette di acqua oligominerale eppure nessuno è morto.Quando non si studiava o non si era attenti,il”signor o la signora”maestro/a, ci dava delle punizioni o delle bacchettate sulle dita…i nostri genitori non hanno mai denunciato nessuno..sapevano che lo avevamo meritato.
Alcuni non erano degli alunni modelli e quando non riuscivano dovevano semplicemente ripetere l’anno…nessuno andava dallo psicologo per questo, nè faceva ricorso i tribunale…semplicemente si ripeteva e si aveve una seconda possibilità, e quelli che propio non volevano saperne di studiare,andavano a lavorare…non era una punizione. Anche il telefonino. D’altra parte come si faceva una volta senza questo ‘indispensabile’ oggetto? Niente: non si chiamava nessuno per strada o nessuno poteva romperti le scatole. Semplicemente si usciva di casa per lavoro la mattina e si tornava la sera. E i rispettivi compagni, famigliari e coniugi aspettavano il tuo ritorno. Che pace che era. Abbiamo fatto l’esperienza della libertà,dei successi, degli insuccessi e delle responsabilità,sempre imparando a cavarcela da soli.E’ bello sfogliare tra i ricordi, tutto era più semplice……adesso la vita se non ce la complichiamo noi ce la complicano gli altri…………….Eh sì rimpiango i migliori anni della mia vita.

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