Mi ha sorpresao questa notizia:

 L’ animale è “egoista”. Quindi non gli può essere attribuita la dignità propria delle persone. Conclusione: l’ animale è inferiore all’ uomo. Lo dicono i gesuiti, facendo “imbestialire” animalisti ed ecologisti. “Mentre tutti gli altri esseri creati sono chiusi in se stessi, nella ricerca “egoistica” di quello che conviene a sè o alla vita e alla conservazione della specie… solo l’ uomo è capace di “amare”, cioè di uscire da sè, dal proprio interesse egoistico, per entrare in una relazione con l’ altro che sia di dono e di comunione”….. Osservo io:  sarà… ma è proprio necessario creare delle scale di valore tra nature diverse. Perchè non può bastare la diversità ? Mi  sconcerta questa necessità di ricercare qualcosa di “inferiore” per dimostrare la propria  “superiorità”. Due considerazione per concludere. La prima…. Ci siamo dimenticati di San Francesco? La seconda.  Creando delle scale di valore  tra esseri viventi  si finisce con il  sancire   l’ inferiorità  anche tra persone:  donne, ebrei, zingari,  minoranze etniche, sessuali, religiose, ecc…

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