Il mercato

Quando ero piccola ricordo che il sabato era sacro per mia madre, mi svegliava dicendomi , movvt cha ammasce a un mercat  (muoviti che dobbiamo andare al mercato)…”Mia madre tarantina doc”.. Per me era  un sacrificio anche  perchè  tenendomi per mano mi costringeva a vedere ciò che   piaceva solo a lei  (adesso che ci penso mamma avrei dovuto dedicarti la canzone profumi e balocchi )….  Io ero piccina ed ero   attratta da bancarelle di giocattoli e  caramelle……D’estate poi, il caldo era  insopportabile, ma lei niente dovevamo andare al mercato!. Adesso so di aver ereditato questa sua grande passione. Adoro i mercati… Ogni settimana ogni paese ha il proprio mercato, dove gli ambulanti arrivano la mattina prestissimo  e iniziano a chiudere verso le 14,00……A quell’ora le casalinghe sono a casa…..Al mercato si respira proprio l’aria e la cordialità di una volta dove il negoziante quando vai due volte di seguito quasi ti conosce per nome e sa esattamente cosa ordinerai. Se giri e rigiri con un pò di fortuna  si fanno ottimi affari. Appena entri in un mercato vedi un formicaio umano, ed io eccitata sento un formicolio  che mi assale , le labbra si incurvano in un sorriso e gli occhi iniziano a luccicare…. E’ amore!…….Inizi a girare tra bancarelle piene di vestiti colorati usati e nuovi, trovi banchi di  scarpe a non finire e che non smetterei mai di comprare, bancarelle di cinesi che vendono cose strane e  bancarelle di senegalesi con merce contrafatta . Si  incontra  tra la folla  gente di paesi e culture diverse. Per non parlare dei banchi di frutta e verdura sempre ben ordinati e profumati  e, l’ odore di frittura  profumata che viene da camion di ambulanti  che  friggono  ciambelline,panzerotti e zeppole….E’ come trovarsi in un luna park……..Non ne  esci mai a mani vuote, qualcosa si compra sempre……..E quando sai che è ora di andare ti rattristi ,ma già pensi: la prossima volta compro delle cose che oggi ho soltanto visto per curiosità, magari delle scarpe che mi sono piaciute e che non costano molto  anche se, come dice mia figlia potrei aprire un negozio di scarpe visto la grande quantità che mi ritrovo,ma che posso farci per me è come se fosse un accessorio e non una necessità……. Allora sai che dico?….. altro giro altra corsa…….”questa è la mia giostra ed io ne sono felice”……

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