L’unico momento della nostra vita in cui ci fa piacere che gli anni aumentino è quando siamo bambini. Se hai meno di 10 anni sei così eccitato dall’idea di crescere che pensi in frazioni: «Quanti anni hai?» «Sei e mezzo». Non avrai mai 36 anni e mezzo. «4 e mezzo, vado per i 5». Vai per…
Il giorno più bello della tua vita diventi ventunenne. Poi ne hai 30 passati. Suona come latte scaduto. Poi ti avvicini ai 40. Ti avvicini, ma tutto ti sfugge. Poi arrivi ai 50. «Che fine hanno fatto i miei sogni?». Compi vent’anni, passi i 30, ti avvicini ai 40,  raggiungi i 50 e ce la fai ad arrivare ai 60. poi, avendo nel frattempo accumulato velocità, rasenti i 70.
E dopo? Dopo diventa una storia giorno per giorno, raggiungi mercoledì. Quando ti ritrovi ottantenne, raggiungi l’ora di pranzo. Mia nonna, per esempio, non comprava mai banane acerbe. Ma non finisce lì. Dai 90 in poi cominci ad andare a ritroso. «Avevo soltanto novant’anni».
Poi succede un fatto strano. Se ce la fai a superare i 100, torni bambino. «Ho 104 anni e mezzo».

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Larry Miller

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