E’ ancora buio quando tra le strade dei quartieri di Taranto si odono le prime melodie suonate dalle bande musicali.
Le dolci note delle Pastorali natalizie risvegliano, un po’ alla volta, gli abitanti della città che, ancora in pigiama ed assonnati, si accostano alle finestre e si affacciano dai balconi per meglio ascoltare e per vedere i musicisti passare.
La suggestiva atmosfera delle feste natalizie come per miracolo si risveglia con Taranto nel giorno di Santa Cecilia, in netto anticipo rispetto alle altre città.
Le donne si mettono al lavoro e, come la tradizione impone, impastano la farina per preparare le pettole. Ed un po’ alla volta, mentre la luce del sole inizia ad illuminare le case ed i palazzi, per le strade si diffonde il caratteristico odore dell’olio fritto.
Mai una pettola è uguale all’altra. E la fantasia dei bambini si sbizzarrisce nell’attribure una forma di animale o di oggetto alle pettole che, una alla volta, vengono tirate su con la schiumarola e poste in una coppa per essere successivamente ricoperte di zucchero o di miele.
Ma è già l’ora di uscire di casa. Le mamme consegnano ai figli le pettole da portare a scuola, da dividere con i compagni. Per oggi prenderanno il posto delle solite insulse merendine, tutte uguali.
Non è chiaro il motivo per cui si festeggi a Taranto Santa Cecilia. Si dice che, molti anni addietro, la banda Cittadina uscì all’alba del 22 novembre per onorare la santa, dando così casualmente l’avvio alla tradizione.
Qualunque sia il motivo il giorno di santa Cecilia è un giorno speciale per i tarantini:

Ingredienti:

– 500 gr. di farina
– 1 dl. e 1/2 d’olio
– sale q.b.
– 30 gr. di lievito di birra
– 3 dl. di acqua tiepida
– olio per friggere

Impastare 1/4 della farina col lievito, sciolto in un poco d’acqua tiepida; far lievitare l’impasto per 1/4 d’ora in un luogo tiepido.
Con la farina rimasta fare una “fontana” sul tavolo e mettere in mezzo: l’impasto lievitato, un po’ d’olio, sale, e l’acqua tiepida.
Amalgamare pian piano con le dita sino a che risulti una pasta compatta; deve essere leggermente più molle della pasta per la pizza. Far lievitare nuovamente per mezz’ora…Far fumare abbondante olio in un padellone e gettarvi l’impasto a cucchiai (pochi alla volta); far dorare le pettole, scolarle leggermente gonfiate…..a piacere passarle nello zucchero e servire con del cioccolato caldo.

 

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